Container per impianti a idrogeno

Gruppo Spinelli fornisce container ISO modificati per ospitare impianti a idrogeno: sistemi di elettrolisi, unità di stoccaggio e distribuzione del gas, impianti di compressione. Il container viene predisposto in base alle specifiche tecniche e normative dell’impianto: ventilazione forzata, impianti elettrici certificati per atmosfere potenzialmente esplosive, sistemi di rilevazione gas, aperture e passacavi definiti sul progetto. Il risultato è una struttura pronta per ricevere i componenti dell’impianto, trasportabile con le stesse modalità di un container standard e installabile anche in aree prive di edifici preesistenti.

Perché containerizzare un impianto a idrogeno

Gli impianti a idrogeno richiedono ambienti tecnici controllati, non solo per ragioni operative ma anche normative. L’idrogeno è un gas altamente infiammabile che in spazi chiusi può formare miscele esplosive: questo impone requisiti precisi sulla ventilazione, sugli impianti elettrici e sui sistemi di rilevazione delle perdite. Il container risponde a questi requisiti in modo strutturato, fornendo un involucro già progettato per isolare l’impianto, controllarne l’accesso e integrare i sistemi di sicurezza richiesti.

La containerizzazione facilita anche il trasporto e la ricollocazione dell’impianto: un elettrolizzatore o un sistema di stoccaggio montato e collaudato in officina può raggiungere il sito finale in un’unica movimentazione, con le stesse modalità logistiche di un container ISO standard.

Come viene predisposto il container

Le caratteristiche tecniche del container dipendono dal tipo di impianto a idrogeno che deve ospitare. Alcune predisposizioni sono ricorrenti in quasi tutte le applicazioni.

Ventilazione forzata: l’idrogeno è il gas più leggero esistente e tende ad accumularsi in alto in caso di perdite. Il sistema di ventilazione forzata garantisce un ricambio d’aria costante che impedisce la formazione di concentrazioni pericolose all’interno del container.

Impianti elettrici in zona ATEX: in presenza di gas infiammabili, le apparecchiature elettriche devono essere conformi alla direttiva ATEX, che regolamenta i dispositivi destinati ad ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive. Cavi, prese, quadri e sistemi di controllo vengono selezionati e installati in base alla classificazione della zona definita dal progettista dell’impianto.

Sistemi di rilevazione gas: sensori per il rilevamento dell’idrogeno vengono posizionati nelle aree più critiche del container, collegati a sistemi di allarme e, dove previsto dal progetto, a dispositivi di interruzione automatica dell’alimentazione.

Struttura e materiali: il container viene realizzato in acciaio Corten, materiale compatibile con la presenza di idrogeno. Le superfici interne vengono trattate per ridurre i rischi di accumulo di cariche statiche, che in presenza di idrogeno possono costituire una fonte di innesco.

Aperture e connessioni: tubazioni ad alta pressione, cavi di alimentazione e linee di controllo richiedono passaggi dedicati, dimensionati e posizionati secondo le specifiche del progetto.

Applicazioni tipiche

Gli elettrolizzatori, che producono idrogeno a partire da acqua ed energia elettrica rinnovabile, vengono spesso alloggiati in container per facilitarne il trasporto verso il sito di produzione e per garantire le condizioni ambientali necessarie al funzionamento. Gruppo Spinelli predispone il container con le connessioni elettriche, idrauliche e di controllo richieste dall’elettrolizzatore specifico.

L’idrogeno prodotto da un elettrolizzatore o proveniente da altre fonti viene spesso stoccato in serbatoi ad alta pressione. Il container ospita i serbatoi, i sistemi di compressione e la strumentazione di controllo, proteggendo l’impianto dagli agenti atmosferici e limitando l’accesso al solo personale autorizzato.

Le stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno o per la distribuzione industriale del gas integrano compressori, serbatoi e sistemi di erogazione in spazi compatti. Il container fornisce l’involucro per questi sistemi, già predisposto per le connessioni esterne e per i requisiti di sicurezza specifici di questi impianti.

Laboratori e impianti pilota che lavorano con l’idrogeno trovano nella containerizzazione una soluzione che facilita la ricollocazione dell’impianto tra siti diversi e consente di isolare l’ambiente di lavoro con l’idrogeno dal resto delle strutture.

Hai bisogno di un container per un impianto a idrogeno su base skid?

Molti componenti degli impianti a idrogeno, come i sistemi di compressione e i moduli di purificazione, vengono forniti su skid dal produttore. Quando l’esigenza è ospitare uno skid già progettato all’interno di un container, la soluzione più adatta è il container per impianti su skid, predisposto per accogliere la struttura di processo mantenendola protetta e trasportabile.

Richiedi una consulenza tecnica per individuare il container più adatto al tuo impianto a idrogeno.

Ti ricontatteremo il prima possibile per soddisfare la tua richiesta.

Disponibilità di altre tipologie su richiesta

Possibilità di effettuare modifiche su container ed allestimenti personalizzati

Tutti i campi sono obbligatori

Domande frequenti

Che cosa si intende per zona ATEX in un container per impianti a idrogeno?

La classificazione ATEX indica la presenza di un’atmosfera potenzialmente esplosiva a causa di gas infiammabili. In un container che ospita impianti a idrogeno, le zone vengono classificate dal progettista dell’impianto e determinano i requisiti delle apparecchiature elettriche da installare. Gruppo Spinelli predispone il container in conformità con queste specifiche.

Sì. Il container mantiene la certificazione CSC e gli standard ISO per il trasporto internazionale, compatibili con la movimentazione via nave, treno e camion, anche dopo le modifiche strutturali. Le modalità di trasporto dell’impianto, con o senza i componenti installati, dipendono dalle specifiche del progetto.

Dipende dalla taglia dell’elettrolizzatore e dai componenti ausiliari da ospitare. Per impianti di piccola e media taglia il 20′ e il 40′ High Cube sono le configurazioni più utilizzate, grazie all’altezza interna maggiore che facilita l’installazione dei componenti e l’accesso per la manutenzione.

No. Gruppo Spinelli fornisce il container e si occupa delle modifiche strutturali necessarie per ospitare l’impianto. La fornitura dei componenti energetici rimane in capo al system integrator o all’azienda committente.

CERTIFICAZIONI:

SEGUICI:

LE SEDI: GUARDA LA MAPPA

Spinelli Srl, Via Scarsellini 171, 16149 Genova
C.F. e P.Iva 02716640103



Note legali